L'ISOLA DI MAIORCA

Trecento spiagge di sabbia finissima, acque limpide e cristalline, un entroterra tutto da visitare e molti tesori da scoprire. Siamo a Maiorca, l’isola più grande dell’arcipelago delle Baleari. Il luogo perfetto per chi sogna una vacanza in uno dei paradisi tropicali bagnati dal mar Mediterraneo.


I frame Isola di Maiorca

Cenni Geografici

L'estensione dell'isola è di 3640 km². L'orografia di Maiorca è determinata dalla Sierra de Tramontana che nel nordest dell'isola determina picchi e scogliere impressionanti che contrastano con le spiagge del resto del litorale. La fertile pianura centrale viene denominata "Pla". La capitale, Palma, è situata nel centro dell'omonima baia.

Quando andarci:

Il clima di Maiorca è tipicamente mediterraneo, con temperature alte in estate (di circa 32 °C) mitigate dalla brezza marina pressoché costante, e moderatamente basse in inverno (raramente inferiori a 5 °C).

Cenni Storici:

Preistoria ed epoca pre-romana: Resti dell'era preistorica sono stati ritrovati nelle località di Sòller e Valldemossa, i più antichi datati attorno all'anno 5200 a.C.
Sono state ritrovati altresì resti di colonizzazioni di greci, fenici e cartaginesi. Soprattutto con questi ultimi i rapporti erano intensi: gli abitanti di Maiorca furono assoldati come mercenari da Cartagine nelle Guerre puniche. La tradizione vuole che i soldati Maiorchini non volessero essere ricompensati con soldi, ma con donne e vino.

Epoca romana: I Romani in differenti occasioni avevano tentato di conquistare l'isola, per evidenti ragioni strategiche, però erano sempre stati respinti dagli abitanti, finché nel 123 a.C. il console Quinto Cecilio Metello Numidico sbarcò e vinse le resistenze e fondò le prime due colonie romane: Palma e Pollentia. Verso la fine dell'impero romano il cristianesimo arriva sull'isola.

Età medievale e moderna: Nell'anno 425 l'isola fu invasa dai Vandali e saccheggiata. Questa popolazione barbara si fermò sull'isola fino all'anno 534, quando il generale bizantino Belisario riconquistò l'intero arcipelago baleare.

Nel 707 gli arabi sbarcarono sull'isola per la prima volta: a questo seguirono due secoli di incertezza finché a partire dal 903 Maiorca cadde definitivamente nelle mani della dinastia degli Omayyadi. Secondo le cronache, l'ultima fortezza cristiana a capitolare fu il castello di Alaró. Sotto gli arabi l'isola visse un periodo molto fiorente nel quale crebbe l'influenza della città di Medina Mayurqua, l'attuale città di Palma.

Nel 1115 una spedizione punitiva pisano-catalana attaccò l'isola in rappresaglia per le attività di pirateria che vi trovavano riparo. Dopo aver saccheggiato e parzialmente distrutto Medina Mayurqa in assenza di Ramón Berengario III, la spedizione fuggì alla vista dei rinforzi nemici provenienti dall'Africa. L'isola rimase nelle mani della famiglia Banu Ganiya che incoraggiò la pirateria contro le navi cristiane. Nel 1203 gli arabi si reimpossessarono di Maiorca e nel 1208 designarono governatore Abù Yahya, il quale formò un principato semi-indipendente solo formalmente sottomesso all'emiro.

L'isola fu occupata dal re Giacomo I d'Aragona che sbarcò nel 1229, sconfisse Abù Yahya nella battaglia di Portopi del 13 settembre e conquistò l'attuale città di Palma nel 1230, fino alla definitiva resa musulmana nel 1231. Molti degli sconfitti furono massacrati, altri ripararono in Africa o furono fatti schiavi e l'isola venne ripopolata da catalani provenienti in prevalenza da Rosselló.

Nel suo testamento, il re Giacomo creò il Regno di Maiorca ("regnum Maioricarum et insulae adyacentes"), vassallo del Regno di Aragona, includendo non solo Maiorca ma anche le altre isole dell'arcipelago, ancorché fossero ancora governate da musulmani. Alla sua morte, avvenuta nel 1276, il figlio Giacomo II di Maiorca prese il suo posto ed emise la Carta delle Franchigie. Il regno rimase indipendente per poco tempo perché nel 1349 fu nuovamente incorporato al Regno di Aragona. La morte del re Giacomo III di Maiorca nella battaglia di Llucmajor decise la fine del Regno di Maiorca sebbene la figlia di questi, Isabella, stabilitasi nel castello di Gallarques vicino a Montpellier, si fosse proclamata Regina fino alla propria morte, avvenuta nel 1404.

Ai tempi di Carlo V d'Asburgo nel 1521 si produsse una sollevazione simile a quella del Regno di Valencia, durante la quale gli insorti arrivarono a circondare Alcúdia, dove si era rifugiata la nobiltà dell'isola.

Durante il secolo XV l'isola, come il resto delle Baleari e la costa est, soffrì gli attacchi dei pirati turchi e berberi, mentre durante la guerra di successione spagnola si schierò con l'arciduca Carlo d'Austria, contro Filippo di Borbone.


i Prodotti Tipici dell'Isola

Perle di Majorica: Le perle di Majorica sono rinomate in tutto il mondo per la loro bellezza e qualità. Queste perle non sono naturali, ma prodotte attraverso un processo sofisticato che imita la formazione delle perle naturali. Il risultato è una perla perfetta in lucentezza e durata, tanto da essere spesso preferita per la creazione di gioielli di alta gamma. Le perle di Majorica sono un souvenir elegante e prezioso, che rappresenta un pezzo dell’artigianato isolano. Puoi trovare gioielli con queste perle nei negozi specializzati di Palma o visitare direttamente la fabbrica a Manacor, dove potrai vedere il processo di produzione e acquistare le perle direttamente dalla fonte.

Ceramica Maiorchina: è un altro elemento distintivo dell’artigianato locale. Conosciuta per i suoi colori vivaci e i motivi tradizionali, la ceramica di Maiorca include una vasta gamma di articoli, dalle piastrelle decorative ai piatti e ai vasi. Ogni pezzo è un’opera d’arte unica, spesso realizzata a mano da abili artigiani locali. Se desideri acquistare della ceramica maiorchina, il posto migliore per farlo è il mercato del sabato mattina a Soller. Questo mercato è uno dei più antichi e pittoreschi dell’isola, offrendo una vasta selezione di prodotti artigianali, tra cui la ceramica. Passeggiando tra le bancarelle, potrai trovare pezzi unici che raccontano la storia e la tradizione di Maiorca. Inoltre, il mercato di Inca e quello di Artà sono altre ottime opzioni per trovare ceramiche di alta qualità.

Vini di Maiorca: esiste una lunga tradizione vinicola, con numerose cantine che producono vini eccellenti. I vini locali, come quelli della regione di Binissalem, sono rinomati per la loro qualità e varietà. Puoi visitare le cantine per degustazioni e acquistare direttamente i tuoi vini preferiti.

Prodotti in Pelle: La lavorazione del pellame è un altro settore in cui Maiorca eccelle. Gli articoli in pelle, come borse, cinture e scarpe, sono realizzati con maestria artigianale e materiali di alta qualità. Inca è particolarmente famosa per i suoi prodotti in pelle, e una visita ai suoi negozi è altamente consigliata.

Mandorle: sono conosciute per il loro sapore intenso e la loro qualità. Puoi trovare mandorle tostate, caramellate o ricoperte di cioccolato nei mercati e nei negozi specializzati. Inoltre, l’olio di mandorla, utilizzato sia in cucina che per scopi cosmetici, è un altro ottimo prodotto da acquistare.

Artigianato in Vimini: è un’altra tradizione importante dell’isola. Ceste, cappelli e altri oggetti realizzati in vimini sono disponibili nei mercati locali e rappresentano un souvenir autentico e utile.

Telas de llengües: Si tratta di un tessuto a lingua con un disegno distintivo. Con questo tessuto di diversi colori vengono realizzati vestiti, ma anche accessori unici o per arredare casa con un tocco mediterraneo.

il Mare: le Spiagge e le Baie dell'Isola

- Platja d'Es Trenc: Nella parte più a sud dell'isola, è una delle spiagge più rinomate dell'isola. Molto grande, lunga ben 3 km, è larga circa 40 metri. La sabbia è bianchissima e il mare, di solito calmo, sembra caraibico.
- Faro di Capo Formentor. Formentor: Una delle spiagge più note di Maiorca, insieme a Cala Mesquida a est e Playa d'Es Trenc a sud, Formentor si trova nell'estremità nord dell'isola. La spiaggia, immersa nella natura, è lunga circa 1 km, ma larga solo pochi metri. La baia è affascinante, l'acqua verde smeraldo. Il nome originale è Cala Pi de la Posada ed è la spiaggia più vicina al faro di Formentor, uno dei luoghi più affascinanti e con il miglior tramonto dell'isola. Il poeta Miguel Costa y Llobera scrisse il suo famoso poema Il Pino di Formentor, ispirato ai bellissimi paesaggi e ai pini di Formentor.
- Cala Mesquida: Situata all'estremità nord est di Maiorca, è una delle spiagge più belle della parte nord dell'isola. Lunga 300 metri e larga 130 metri, ha sabbia bianca molto fine. Immersa nella natura (le case non sono troppo vicine alla spiaggia) è molto frequentata, soprattutto da italiani. Il mare è spesso mosso, con onde anche forti.
- Cala Torta: Spiaggia molto difficile da raggiungere tramite un lungo tratto di strada sterrata, in parte percorribile in auto (meglio con un fuoristrada); inoltre le indicazioni non sono chiarissime. In compenso è una delle poche spiagge di Maiorca quasi deserta. Lunga 150 metri e larga 15, in sabbia bianca.
- Cala Agulla: Situata poco a sud di Cala Mesquida. Lunga oltre 500 metri e larga 50, è circondata parzialmente dalla pineta. È in sabbia bianca fine. Il panorama è un po' rovinato dalle costruzioni vicino alla costa. Il parcheggio è a pagamento.
- Cala Petita: Bellissima spiaggia rocciosa. È molto piccola, lunga solo 30 metri e larga, ma merita di essere visitata. Il mare di solito è abbastanza mosso. Bisogna fare attenzione alle rocce.
- Platja La Romana: Situata nella parte sudoccidentale dell'isola e molto frequentata in estate, La Romana è una spiaggia piuttosto grande (diverse centinaia di metri) e molto attrezzata con stabilimenti e chioschi. Alla sua sinistra si trova invece una zona verde scoscesa di macchia mediterranea che termina in alcune calette.
- A Palma di Maiorca ci sono alcune tra le spiagge più belle di tutta l'isola; inoltre le temperature (tranne in febbraio e marzo che arrivano agli 11 gradi circa) sono ideali anche in mesi solitamente più freddi, dato che il sole e l'effetto del mare rendono la temperatura molto piacevole. Per questo le spiagge sono molto frequentate dai turisti anche durante le vacanze natalizie, periodo in cui si può tranquillamente prendere il sole in costume e rilassarsi sulla battigia.


La Playa Palma/El Arenal è la più grande spiaggia della capitale delle Baleari, Palma di Maiorca.
S'Arenal è lunga oltre 4 km, larga 50 metri e di sabbia finissima.
Lungo la spiaggia è nato il centro turistico di El Arenal, il luogo con la più alta densità di hotel delle Baleari.
D'estate i turisti degli hotel, riversano sulla spiaggia e in mare.
Accanto alla spiaggia corre un paseo (lungomare) con le palme e i bar.
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I piatti tipici:

- la ensaimada, un dolce fatto con lardo di maiale (saïm).
- la sobrassada, un salume di carne di maiale, paprica e sale.
- Pa amb oli, pane condito con olio, sale e pomodoro. Viene servito con pa moreno (pane tipico dell'isola) a fette e si accompagna ad affettati e formaggi.
- Tumbet, piatto di verdure tipico di Palma di Maiorca.
- Frit Mallorquí. Piatto tipico fatto con verdure saltate, tra cui piselli, melanzane, pomodori e con matances, ovvero le frattaglie della mattanza del maiale. Esiste anche la versione con carne di agnello, di pesce e frutti di mare, e solo di verdure.
- Cocarroi, prodotti di panetteria fatti di pasta salata o dolce e ripieni di coste, pinoli e uvetta.-

i luoghi da non perdere:

l’ACQUARIO DI PALMA DE MAIORCA:
Tra i più grandi d'Europa, 5 milioni di litri di acqua salata, 55 vasche con oltre 8.000 specie marine.
la CATTEDRALE DI SANTA MARIA:
di spettacolare bellezza, di fronte al mare
sorge tra il palazzo dell’Almudaina e il palazzo episcopale di Maiorca.
LE GROTTE DEL DRAGO:
Sono uno dei posti turistici più visitati dell’isola,
circa 2,5 km. di tunnel situati 25 metri sotto il livello del mare
dagli effetti fotocromatici di sorprendente bellezza.
PALAZZO REALE DI ALMUDAINA:
Storia e cultura dal fascino mediterrano. Residenza dei reali di Spagna sull'isola,
da cui poter ammirare la baia di Palma e la parte bassa della città.
IL CASTELLO DI BELLVER:
In stile gotico, posto su una collina panoramica che offre l’incantevole vista
della citta di Palma, del porto e lo sconfinato blu del Mare Mediterrano.
SOLLER:
Un esperienza magica, in viaggio sull’Orange Express,
un trenino centenario, che in mezzoretta permette di vedere
questa antica cittadina dal porto, alle spiaggia al centro del paese.